LA FRASE

“Non puoi trasmettere saggezza e visione profonda ad un’altra persona. Quei semi sono già presenti in lei; un buon insegnante li tocca e permette loro di risvegliarsi, di germogliare e di crescere.” Thich Nhat Hanh

Ho scelto questa frase perché rappresenta molto bene la mia idea di apprendimento. Idea che si è formata in alcuni anni di esperienza, riflessione e ricerca in ambito artistico e pedagogico. L’ arte, i bambini, la natura, sono tre passioni che a Sottolalbero hanno trovato terra buona per crescere e rinnovarsi continuamente. La mia formazione è in continua metamorfosi e ricerca perché un laboratorio creativo è energia in movimento.  L’ ascolto  e l’osservazione dei bambini e dei ragazzi genera stupore, innesca i dubbi e mi spinge  a trovare soluzioni  sempre nuove affinché la loro creatività trovi una via per  esprimersi. 

Stare a Sottolalbero per me è come camminare su un filo, un passo dopo l’altro cercando un equilibrio e una forma che non mi è possibile trovare. La creatività mi spinge a non fermarmi, mi lascia in bilico e in sospeso  in un viaggio che mi permette di vedere che ognuno è custode di qualcosa di unico, bello, diverso, nuovo. Mio compito è solo stare accanto e sollecitare, sfiorare, intuire, rispondere ad una domanda con una domanda…

Ho la fortuna di assistere alla nascita dello stupore sul volto di bambini e bambine, di osservare l’evoluzione grafica nelle quattro fasi del realismo fortuito, mancato, intellettuale e visivo; posso vederli immersi nel “flusso creativo”, uno stato di durata variabile, in cui l’attenzione è rilassata pur essendo altamente concentrata, e in cui l’individuo si disinteressa di sé, non sente l’ansia di far bene, e le emozioni sono incanalate, in armonia e protese al compito a cui ci stiamo dedicando.

Alla fine non è importante il prodotto ma la ricerca, l’esperienza, l’espressione di sé.